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SPF E RAGGI UV: COSA SIGNIFICANO DAVVERO
25/05/2026
Leggi in 4 minuti
L’SPF indica quanto una crema protegge dai raggi UVB, responsabili delle scottature, mentre i raggi UVA agiscono più in profondità causando invecchiamento e danni cutanei. Per una protezione efficace serve uno schermo ad ampio spettro (UVA + UVB), applicato correttamente e riapplicato ogni 2 ore.
Sole amore, finché non ti brucia.
Ci siamo. L'estate è arrivata. C'è chi non vedeva l'ora e chi mente dicendo che preferiva pioggia, piumone e serie tv. No judgement, però dai, vuoi mettere?
Bene. Prima di uscire dal letargo e tornare ad avere una vita sociale che non preveda il pigiama, ripassiamo le basi fondamentali dell'esposizione solare. Perché è importante aver ben chiaro con chi abbiamo a che fare.
Cos’è l’SPF e cosa indica davvero?
Potremmo dire che il sole è un po’ il classico malessere: ti attrae con calore, ti “rosola” nei punti giusti, ti fa venire quella voglia di vivere all’aperto che neanche il primo spritz dopo mesi di clausura. Insomma, bellissimo, irresistibile…
Sì, finché non ti brucia, ed è lì che cade la maschera.
Quindi, prima di lanciarti al mare, in terrazza o anche solo a fare la spesa un mezzogiorno di luglio, fermati un secondo. Quello che stai per leggere non è l’ennesima lista di consigli che leggerai distrattamente per poi fare di testa tua. È il minimo sindacale per non rovinarti la pelle e no, non è negoziabile.
L’SPF, Sun Protection Factor, è un numero.
Indica quanto una crema solare protegge dai raggi UVB, cioè quelli responsabili delle scottature immediate. In pratica misura quanto puoi prolungare il tempo di esposizione prima che la pelle si arrossi rispetto a quando sei senza protezione.
Esempio semplice: se senza crema ti scotti in 10 minuti, con un SPF 30 teoricamente ti bruci dopo 300 minuti.
Teoricamente, appunto.
Nella vita reale vanno considerati diversi fattori:
- ➡️ sudi
- ➡️ ti asciughi
- ➡️ ne metti meno del dovuto
- ➡️ ti dimentichi di riapplicarlo
Quindi quel numero va sempre preso per quello che è: un riferimento.
Che differenza c’è tra SPF 30 e SPF 50?
☀️SPF 30 filtra circa il 96,7% degli UVB
☀️SPF 50 arriva a circa il 98%
Sì, la differenza è “solo” dell’1,3%. Ma quella percentuale in più diventa rilevante quando:
· stai al sole per molte ore
· sudi o fai il bagno
applichi meno prodotto del necessario (cioè quasi sempre)
Quindi:
- SPF 30 va bene per un uso quotidiano ed esposizioni moderate
- SPF 50 è una scelta più solida in condizioni intense (mare, montagna, pelle chiara, bambini)
In ogni caso, nessun SPF è definitivo: la riapplicazione ogni 2 ore resta la vera differenza tra protetta e “convinta di esserlo”.
Qual è la differenza tra raggi UVA e UVB?
I raggi UV non sono tutti uguali, anche se sulla pelle li percepisci come un unico “sole”.
Gli UVB (280–315 nm) agiscono in superficie:
· sono quelli delle scottature e degli eritemi
· soprattutto nelle ore centrali della giornata
· tra i principali responsabili dei tumori cutanei
Gli UVA (315–400 nm), invece, vanno più in profondità. Non fanno necessariamente arrossare subito, ma nel tempo incidono su:
· rughe e perdita di tono
· macchie e iperpigmentazione
· danno ossidativo e invecchiamento cutaneo
E soprattutto:
· ci sono tutto l’anno
· passano attraverso nuvole e vetri
· rappresentano la quota maggiore della radiazione UV
Capito perché bisogna mettere la protezione anche d’inverno?
Come scegliere una protezione solare davvero efficace?
Ora, cosa possiamo verificare per scegliere il prodotto giusto?
L’SPF misura gli UVB, ma per gli UVA devi verificare che il prodotto sia a protezione ad ampio spettro (PPD, PA++++ o simbolo UVA cerchiato).
Tradotto: se non copri anche gli UVA, stai facendo metà del lavoro.
Tirando le fila, una protezione fatta bene non è solo un “SPF alto”, ma una combinazione di:
· ampio spettro (UVA + UVB)
· quantità adeguata
· riapplicazione regolare
Quali prodotti usare per proteggersi davvero dal sole?
Ok, teoria fatta. Ora la parte pratica, quella che di solito decide se ti proteggi davvero o se stai solo facendo finta.
Ecco alcuni prodotti che fanno quello che devono fare:
PARASOLE 50 (protezione alta, senza discussioni): latte solare spray50, leggero e adatto anche a pelli sensibili e ai bambini. Protegge, idrata e previene scottature e fotoinvecchiamento. Si assorbe subito, non unge e profuma di cocco. Disponibile anche in SPF 30.

· Viso (scegli in base a cosa ti serve, ma mettilo):
FACE THE SUN NIACINAMIDE crema viso protettiva con niacinamide SPF 50 effetto sebo-control. Leggera, si assorbe subito, idrata e rende più levigata e meno lucida.

FACE THE SUN ACIDO IALURONICO crema viso protettiva con acido ialuronico SPF 50 ad azione anti-age. Leggera, si assorbe subito, idrata, illumina e migliora l’elasticità della pelle.

· Labbra (sì, si bruciano anche loro):
SUN KISSED lipgloss colorato SPF 50 che nutre e protegge le labbra, con un effetto naturale e delicato.

· Zone sensibili, ritocchi veloci:
INVISIBLE SUN STICK con SPF 50, trasparente, scorrevole e water resistant. Ideale per zone sensibili, cicatrici, tatuaggi e macchie. Con Vitamina E, mantiene la pelle idratata ed elastica.
Perché alla fine è semplice:
puoi sapere tutto su SPF, UVA e UVB… ma se poi non applichi (e riapplichi), non cambia niente.
In sintesi: non devi evitare il maless…ehm il sole, ma smettere di considerarlo innocuo solo perché non succede niente subito.
FAQ
L’SPF basta per proteggere la pelle?
No. L’SPF copre solo gli UVB: senza protezione UVA stai facendo metà del lavoro.
Ogni quanto va riapplicata la crema solare?
Ogni 2 ore, e sempre dopo bagno, sudore o asciugatura.
Serve la protezione anche quando non c’è sole diretto?
Sì, perché gli UVA passano attraverso nuvole e vetri.
SPF 50 è sempre necessario?
Non sempre, ma è una scelta più sicura in condizioni intense o se applichi poco prodotto.